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Di iorio ass

VERBANIA - 08-07-2025 -- Sopraggiunti limiti di età. La carta di identità, almeno per i criteri sportivi, non premia Damiano Di Iorio. Il 48enne arbitro di Gravellona Toce, membro della sezione Vco (già di Verbania, prima della fusione con Domodossola) dell’Aia, con l’inizio del nuovo anno calcistico ha cessato la sua esperienza in serie A. Nei giorni scorsi la Can (Commissione arbitri nazionale) ha reso noti gli organici per il 2025/2026, dai quali è stato estromesso dopo nove anni vissuti ai massimi livelli come assistente. Di Iorio ha fatto parte di terne arbitrali che hanno diretto importanti match di serie A e di serie B, con anche presenze in campo europeo. La sua avventura da giacchetta nera è iniziata da giovane, con il corso arbitri della sezione locale. L’esordio nelle categorie giovanili, le buone prestazioni e una certa considerazione l’hanno portato sino ai massimi campionati regionali. Dopo aver diretto in Eccellenza, nell’impossibilità di compiere un ulteriore salto di categoria, Di Iorio ha scelto la strada dell’assistente, il guardalinee come comunemente viene chiamato nel gergo calcistico. Per lui è stata una svolta e, seguendo le orme del collega verbanese Ettore Franzi, sono arrivati i più importanti palcoscenici. Nella stagione 2016/2017 è salito nella Can, che raccoglie i fischietti di serie A e di serie B. Il debutto nel massimo campionato calcistico è avvenuto il 19 maggio del 2017 a Bergamo, in Atalanta-Chievo. Da allora è sempre stato confermato di anno in anno, ricevendo sempre fiducia e scendendo in campo in importanti match di cartello. Ora, a 48 anni e dopo un quarto di secolo di campo, la sua esperienza in serie A è finita. Un avvicendamento per ragioni di età, non – come accaduto per altri – dovuto a prestazioni negative. Si tratta di una sorta di pensionamento che lo fa uscire dai ranghi dei pro.

Un anno fa era uscito dalla Can anche un altro assistente, l’ossolano Salvatore Affatato, che nell’ultimo anno ha lavorato per l’Aia a livello regionale. Al di là di Gavino Solinas, di Verbania, che invece è stato confermato come osservatore arbitrale per la terza stagione consecutiva, la sezione del Vco non ha più rappresentanti tra i professionisti. S’è chiusa un’era, con la speranza che nuove leve si avvicinino alla sezione e intraprendano la carriera arbitrale, un mestiere che richiederebbe più “vocazioni” ma che fatica a reclutare nuovi adepti.

 


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